
Biologo nutrizionista, abilitato all’Ordine dei Biologi della Lombardia. Esperto in Alimentazione e Nutrizione Umana, coniuga l'attività ambulatoriale di libera professione, con…
La sindrome dell'intestino irritabile si riconosce da dolore o fastidio addominale ricorrente legato all'evacuazione, con gonfiore, stitichezza, diarrea o un'alternanza dei due.
La diagnosi la fa il gastroenterologo, escludendo altre cause.
Una volta fatta, l'alimentazione è la leva su cui si può lavorare di più, ma non con l'eliminazione a caso di interi gruppi di alimenti: serve un metodo, in tre fasi, seguito da qualcuno che lo conosce.
Qui trovi professionisti che seguono il colon irritabile: dietisti e dietologi in videoconsulto fin dalla prima visita, biologi nutrizionisti online per i controlli dopo la prima visita in studio. Prezzo e prime date libere in chiaro.
Raccoglie un diario di sintomi e pasti per capire quali alimenti e quali situazioni li scatenano.
Se è indicato, imposta un protocollo a basso contenuto di FODMAP in tre fasi: eliminazione per 2-6 settimane, reintroduzione controllata per capire cosa tolleri, e personalizzazione finale.
Lo scopo della terza fase è mangiare il più possibile in modo vario: un'eliminazione permanente impoverisce la flora intestinale e peggiora la situazione.
Lavora anche su ritmo dei pasti, fibre giuste, idratazione e, se hai stitichezza o diarrea prevalenti, su strategie diverse per ciascuna.
La prima visita dura in genere tra 45 e 60 minuti. In videoconsulto (dietisti e dietologi) si svolge dal link che ricevi con la conferma; con un biologo nutrizionista si svolge nella sua sede, e i controlli successivi possono essere online.
Il professionista raccoglie la tua storia: abitudini, orari, preferenze, esami recenti se li hai, farmaci, obiettivi.
Ti chiederà peso e altezza, e in alcuni casi misure che puoi prendere da solo con un metro da sarta; in studio può usare la bioimpedenza.
Nei giorni successivi ricevi il piano alimentare, in genere nell'app o via email, con le indicazioni per i controlli.
Tieni a portata di mano gli ultimi esami del sangue e l'elenco dei farmaci che prendi.
La prima visita, passo per passo: cosa portare e cosa succede dopo
No, e farla per sempre è un errore. La fase di eliminazione dura poche settimane; poi si reintroducono gli alimenti uno alla volta per scoprire cosa tolleri e in che quantità. Alla fine la maggior parte delle persone mangia quasi tutto, con pochi accorgimenti.
Non necessariamente. Molte persone con colon irritabile tollerano bene il glutine; il lattosio è un FODMAP e viene valutato nel protocollo. Eliminare senza un motivo rende la dieta più povera e più difficile senza vantaggi.
In gran parte sì: il diario dei sintomi, le fasi del protocollo e i controlli funzionano bene a distanza. Con un biologo nutrizionista la prima visita si svolge in studio, come chiede il suo albo; dietisti e dietologi possono ricevere in videoconsulto fin dall'inizio. Serve comunque una diagnosi del gastroenterologo: se non l'hai ancora, il professionista ti indirizzerà prima da lui.
Rispondi a sei domande: ti proponiamo tre professionisti adatti a te, con la prima data disponibile.
La visita nutrizionale non sostituisce la visita medica.
Se hai una diagnosi o stai seguendo una terapia, il professionista lavorerà in accordo con quanto stabilito dal tuo medico.
Se hai sintomi nuovi o in peggioramento, rivolgiti prima al tuo medico curante.