
Sono Rosa Curci, Biologa Nutrizionista e Dottore di Ricerca. Mi occupo di nutrizione applicata alla salute femminile e di Biologia della Riproduzione, con particolare attenzion…
La sindrome dell'ovaio policistico riguarda circa una donna su dieci in età fertile e si presenta in modi diversi: cicli irregolari, difficoltà a perdere peso, resistenza all'insulina, acne, peluria.
L'alimentazione non cura la PCOS, ma è uno degli strumenti con più evidenze per ridurre la resistenza all'insulina e regolarizzare il ciclo, insieme all'attività fisica e, quando serve, alla terapia prescritta dal ginecologo.
Qui trovi professionisti che seguono donne con sindrome dell'ovaio policistico: dietisti e dietologi in videoconsulto fin dalla prima visita, biologi nutrizionisti online per i controlli dopo la prima visita in studio. Prezzo e prime date libere in chiaro.
Parte dalla tua diagnosi e dagli esami che hai già: glicemia e insulina a digiuno, profilo ormonale, eventuale ecografia.
Costruisce un piano che distribuisce i carboidrati nella giornata per contenere i picchi di insulina, senza eliminarli: le diete molto restrittive nella PCOS tendono a peggiorare il rapporto con il cibo e non reggono nel tempo.
Lavora su fibre, proteine a ogni pasto, qualità dei grassi e orari, e concorda con te un ritmo di controlli per aggiustare il piano sui risultati degli esami e sul ciclo.
Se stai prendendo metformina, inositolo o una terapia ormonale, il piano ne tiene conto e il professionista si coordina con il ginecologo quando serve.
La prima visita dura in genere tra 45 e 60 minuti. In videoconsulto (dietisti e dietologi) si svolge dal link che ricevi con la conferma; con un biologo nutrizionista si svolge nella sua sede, e i controlli successivi possono essere online.
Il professionista raccoglie la tua storia: abitudini, orari, preferenze, esami recenti se li hai, farmaci, obiettivi.
Ti chiederà peso e altezza, e in alcuni casi misure che puoi prendere da solo con un metro da sarta; in studio può usare la bioimpedenza.
Nei giorni successivi ricevi il piano alimentare, in genere nell'app o via email, con le indicazioni per i controlli.
Tieni a portata di mano gli ultimi esami del sangue e l'elenco dei farmaci che prendi.
La prima visita, passo per passo: cosa portare e cosa succede dopo
No. Conta la quantità, la qualità e la distribuzione nella giornata, non l'eliminazione. Un piano ben costruito include cereali integrali, legumi e frutta, abbinati a proteine e grassi buoni per rallentare l'assorbimento degli zuccheri.
Non sempre: molte donne con PCOS sono normopeso. Quando c'è sovrappeso, anche una riduzione del 5-10% del peso può migliorare la regolarità del ciclo e la sensibilità all'insulina, ma l'obiettivo del piano è la stabilità metabolica, non il numero sulla bilancia.
Sì, in accordo con il ginecologo. L'alimentazione può sostenere l'ovulazione e prepara il corpo alla gravidanza; il professionista adatterà il piano alle indicazioni del tuo specialista e ai tempi del percorso.
Rispondi a sei domande: ti proponiamo tre professionisti adatti a te, con la prima data disponibile.
La visita nutrizionale non sostituisce la visita medica.
Se hai una diagnosi o stai seguendo una terapia, il professionista lavorerà in accordo con quanto stabilito dal tuo medico.
Se hai sintomi nuovi o in peggioramento, rivolgiti prima al tuo medico curante.