
Sono Rosa Curci, Biologa Nutrizionista e Dottore di Ricerca. Mi occupo di nutrizione applicata alla salute femminile e di Biologia della Riproduzione, con particolare attenzion…
L'endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che riguarda circa una donna su dieci e che spesso arriva a diagnosi dopo anni di dolore.
L'alimentazione non la cura e non sostituisce la terapia del ginecologo, ma può aiutare a contenere l'infiammazione, il gonfiore addominale e alcuni sintomi intestinali che spesso l'accompagnano.
Qui trovi professionisti che seguono donne con endometriosi: dietisti e dietologi in videoconsulto fin dalla prima visita, biologi nutrizionisti online per i controlli dopo la prima visita in studio. Prezzo e prime date libere in chiaro.
Parte dalla tua diagnosi, dalla terapia in corso e dai sintomi che pesano di più: dolore, gonfiore, disturbi intestinali, stanchezza.
Costruisce un piano con un profilo antinfiammatorio: grassi omega-3, verdura e frutta in quantità, cereali integrali, legumi, riduzione di alcol, zuccheri semplici e carni lavorate.
Se i sintomi intestinali sono forti, valuta con te se un protocollo a basso contenuto di FODMAP, limitato nel tempo, può aiutare.
Controlla che l'apporto di ferro sia adeguato, perché i cicli abbondanti possono portare a carenza, e lavora con il tuo ginecologo quando la terapia lo richiede.
La prima visita dura in genere tra 45 e 60 minuti. In videoconsulto (dietisti e dietologi) si svolge dal link che ricevi con la conferma; con un biologo nutrizionista si svolge nella sua sede, e i controlli successivi possono essere online.
Il professionista raccoglie la tua storia: abitudini, orari, preferenze, esami recenti se li hai, farmaci, obiettivi.
Ti chiederà peso e altezza, e in alcuni casi misure che puoi prendere da solo con un metro da sarta; in studio può usare la bioimpedenza.
Nei giorni successivi ricevi il piano alimentare, in genere nell'app o via email, con le indicazioni per i controlli.
Tieni a portata di mano gli ultimi esami del sangue e l'elenco dei farmaci che prendi.
La prima visita, passo per passo: cosa portare e cosa succede dopo
Non una sola. Le evidenze indicano che un'alimentazione ricca di omega-3, fibre e antiossidanti e povera di alcol e alimenti ultraprocessati può ridurre i sintomi in molte donne. Il piano va costruito sui tuoi sintomi e sulla tua terapia, non copiato da un elenco.
Non c'è una regola valida per tutte. Alcune donne riferiscono un miglioramento, ma le evidenze sono limitate e l'eliminazione senza motivo impoverisce la dieta. Il professionista può proporti una prova limitata nel tempo, valutando insieme se cambia qualcosa.
Sì, quando serve. Il piano tiene conto della terapia in corso e il professionista può confrontarsi con il tuo specialista, con il tuo consenso.
Rispondi a sei domande: ti proponiamo tre professionisti adatti a te, con la prima data disponibile.
La visita nutrizionale non sostituisce la visita medica.
Se hai una diagnosi o stai seguendo una terapia, il professionista lavorerà in accordo con quanto stabilito dal tuo medico.
Se hai sintomi nuovi o in peggioramento, rivolgiti prima al tuo medico curante.